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Il Daù Group con il patrocinio del Comune di Verona - Assessorato alla Cultura presenta la mostra: CYCLES @ RECYCLING 12 - 27 novembre 2005 ARSENALE DI VERONA ALBERTO CASAROLA, FRANCESCO FERRARA, PAOLA GANZ, FABIO GROBBERIO, GIULIANA MAGALINI L'idea della mostra nasce dall'incontro tra artisti che usano tecniche diverse (fotografia, pittura, video) ed Alberto Casarola, rigattiere, che "recupera delle cose per salvarne delle altre". Ne nascono scambi, discussioni, immagini, soprattutto opere, sul tema qui presentato "Cycles @ Recycling". Il ciclo ed il riciclo fanno parte dello stesso universo: indipendentemente dal supporto e/o dalla tecnica utilizzata l' interesse sta nel rielaborare oggetti esterni ed interni che, prendendo forma nell'opera, intrecciano cicli e ricicli di cose e stati d'animo che si ripresentano e si trasformano. Inaugurazione sabato 12 novembre h. 18.30 Sabato 19 novembre h. 17.00 "Fanfara Ziganka" Francesco Ferrara, Lucano, autodidatta, muove i primi timidi passi nel mondo della pittura a Venezia intorno alla metà degli anni settanta. Frequenta, tra gli altri, lo studio della pittrice americana Janice de Luigi consigliera e grande, compianta, amica. A Verona, ancora un'amica, lo spinge a mostrare i propri lavori all'inizio degli anni novanta e da allora, violentando la propria pigrizia, ha partecipato a diverse collettive. A volte firma i propri lavori "di Ro", omaggio al tanto bistrattato padre Rocco. Paola Ganz, nata ad Agordo (Bl) vive e lavora a Venezia. Iscritta al V anno dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si sta laureando sul tema "Le radici linguistiche della tecnica Video-cinematografica, il video tra tecnica e poetica". Inizia la sua ricerca artistica con pittura e fotografia per approdare ad installazioni e produzioni di video. Dal 2002 partecipa a numerose ed importanti esposizioni collettive a Venezia, Torino, Udine, Vienna. Si segnala la sua personale nel 2003 alla Galleria "Incorniciarte" Verona. Fabio Grobberio, studente-lavoratore, fotografo. Ha partecipato a numerose mostre collettive. Usa una vecchia macchina fotografica per trasmettere principalmente un messaggio umano. Presenta in questa mostra il ciclo della vita attraverso gli elementi della creazione e gli "scarti" creati dall'uomo. "Lo scarto-rifiuto nell'immagine rivive, diventa composizione ed arte perché nell'immagine crea emozioni". Giuliana Magalini, vive e lavora a Montecchio di Negrar (Vr). Dall'inizio degli anni '80 è interessata alla pittura, in particolare alla Teoria del Colore di Goethe (Donald L. Hall, Methode Beppe Assenza) e alla grafica (incisione/grafica all'Accademia Cignaroli di Verona con Nereo Tedeschi). Dal 1996 prende parte a mostre collettive ed espone in varie gallerie a Verona ed in Italia. E' arteterapeuta (Art Therapy Italiana, Bologna) con diploma del Goldsmiths' College, Università di Londra. Si segnala la sua personale del 2003 "Le crepe del silenzio" presso l'ex-Macello (Verona).
Informazioni: Tel: 340/3464442 - 392/4690010
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